Associazione Insegnanti Linguaggio Cinetelevisivo > Spazio e ambiente nel racconto audiovisivo

L’uomo e l’ambiente

 

Percorso critico lungo una rassegna cinematografica

 

L'uomo e l'ambiente ovvero l'uomo/ambiente.

Il corso si basa sulla ricerca dell’ interdipendenza tra l’individuo e l’ambiente, per scoprire se il soggetto umano incontri in definitiva sempre e comunque se stesso, nella sua collocazione e nella sua trasformazione. Infatti l’uomo ritiene di essere l’artefice intoccato e intoccabile di un processo di modificazione, ma non riflette sulla "propria mutazione”, in altri termini sui danni collaterali.
Solo quando avverte che il ridursi dei propri margini d'azione si manifesta in una morsa sempre più stringente, si getta alla ricerca di un varco, di nuovi spazi di libertà o, per meglio dire, di nuovi territori di possibile dominanza.
Il cammino é tuttavia arduo. Ormai parte integrante di ingranaggi che si stabilizzano e si confermano attraverso il suo stesso operato, l’essere umano è costretto a confrontarsi con l’insana vitalità di questi ingranaggi, pronti a ridurlo, ogni volta di più, compatibile.
Nel tentativo di sopravvivere, l’umanità cerca allora una integrazione e si propone di “far parte” comunque armonicamente di una realtà messa in sommovimento. L’ingegno umano si confronta dunque con le risorse ambientali e le vorrebbe rendere coerenti ad un progetto avanzato di civiltà, ma la tecnologia, sempre presente, dovrebbe creare l’appetibilità del vivere e i percorsi prospettati sembrano cammini obbligati della Storia.

Le opere indicate compongono un quadro organico i in cui la condizione soggettiva diventa "corpo" comune con il contesto.

DESERTO ROSSO

di Michelangelo Antonioni

La sensibilità di Giuliana, moglie di un industriale, incrina il suo stato psicologico di fronte alla gelidità assordante di un paesaggio di fabbriche.

BLADE RUNNER

di Ridley Scott

In una società segnata dal parossismo tecnologico, in cui uomo e macchina si confondono, l’inconciliabilità del sentimento sovverte l’ordine prestabilito.

L'UOMO DI ARAN

di Robert Flaherty

Un piccolo gruppo di pescatori in perenne lotta con il mare per la sopravvivenza.

INSIDER

di Michael Mann

Una grande azienda nasconde l’ inquinamento delle acque che produce morte tra gli abitanti prossimi all'insediamento industriale.

CRASH

di David Cronenberg

L'ossessione dell'automobile come feticcio trasforma la vita dell'uomo fino ad assorbirla anche nelle pulsioni sessuali.

Dov'è la casa del mio amico?

di Abbas Kiarostami

Un ragazzo cerca un suo compagno in un paese poco
distante. L'ambiente é un labirinto in cui gli si nasconde quanto si attende. Solo il ritorno gli rivela la sua vera ricerca.

Solaris

di Andrej Tarkovskij

Un pianeta lontano materializza le inquietudini degli uomini che si avventurano nella sua esplorazione. Una forte metafora sulla profondità dell'inconscio in un ambiente interattivo.

Il grido:

di Michelangelo Antonioni

Un operaio piomba in una crisi esistenziale. Il paesaggio, segno di una società protesa verso lo sviluppo (fine anni '50), contrappunta il suo percorso e accentua la sua auto-esclusione.

Paris Texas

di Wim Wenders

Un uomo alla ricerca della propria identità quando tutto intorno a lui "comunica" secondo modelli convenzionali. Un ragazzo, il figlio, saprà indicargli la strada.

Una storia vera

di David Lynch

Un uomo anziano si mette in marcia per raggiungere il fratello in fin di vita in un paese distante. Non ha altri mezzi che un tagliaerba. Il tempo si dilata e l'ambiente torna a misura d'uomo.

Sogni

di Akira Kurosawa

La fiaba, la leggenda, il mito preservano le origini, ma l'uomo non li sa rispettare e provoca tragedie spaventose, finché la natura si imprime di un male profondo.

Il vecchio e il mare

di John Sturges

La forza di un elemento della natura, l'oceano, e la tensione fisica e morale di un pescatore per resistere alla sua potenza e alla vigoria dei suoi abitanti.

Il lamento sul sentiero

di Satyajit Ray

La natura e l'uomo condividono gioia e dolore; la vita e la
morte danzano un ritmo cosmico

Stromboli

di Roberto Rossellini

Lo stato di imprigionamento di una donna straniera, sposatasi con un pescatore siciliano per opportunità, nell’immediato dopoguerra. L'asprezza dell'ambiente, l'isola di Stromboli, dalla quale vorrebbe fuggire, esaspera drammaticamente la vicenda e si presenta come uno specchio dell'anima.


La tenuta dei corsi va discussa nelle singole situazioni in base alle risorse logistiche e strumentali dei soggetti richiedenti, anche per piccoli gruppi di utenti.

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